Paul
Gaugin
Paul Gaugain (Parigi, 1848 - Atuona, Isole Marchesi, 1903).
La madre, Aline Chazal, rimasta vedova nel 1849, era di origine
peruviana e Paul trascorse i primi anni a Lima. Di ritorno in
Francia, la famiglia
si stabilì a Orléans, dove Gauguin studiò
al Piccolo Seminario. A 17 anni entrò nella marina mercantile.
Nel 1873 sposò la danese Sophie Gad, dalla quale ebbe 5
figli. I suoi inizi sono legati all'Impressionismo, a Pisarro
in particolare, ma lo studio di nudo esposto
al Salon des Indépendants nel 1881, entusiasmò lo
scrittore Huysmans per la sua originalità. Nel 1883 ebbe
inizio la crisi che portò l'artista ad abbandonare la prima
l'impiego, poi la famiglia. La polemica contro la condizione borghese,
il desiderio di evasione da una società troppo civilizzata
lo condussero in Bretagna a Pont-Aven, quindi con l'amico Charles
Laval, nella Martinica e di nuovo a Pont-Aven. Il secondo soggiorno
bretone fu stagione particolarmente felice: il pittore ricercò
uno stile che egli stesso denominò cloisonnisme (dagli
smalti cloisonnés), alludendo alla sintesi formale che
lo caratterizza ottenuta dai contorni netti dei colori, intensi
come le antiche vetrate.

Nella
Visione dopo il sermone i colori puri e violenti
si stendono in larghe superfici piane e la linea si accentua.
Il linguaggio suggestivo di Gaugin attrasse alcuni giovani pittori,
che guardarono a lui come a un maestro, formando la cosiddetta
scuola di Pont-Aven; questo periodo fecondo di opere come Bonjour
M: Gauguin, il Cristo giallo, la Belle Angèle,
fu interrotto da un soggiorno in Provenza, ad Arles, dove Gaugain
raggiunse Van Gogh. Le discussioni senza fine, e i litigi resero
drammatica la convivenza,che si concluse con il ricovero di Van
Gogh e con la fuga di Gaugain a Parigi e quindi in Bretagna. Nella
primavera del 1891 partì per Thaiti ma, deluso dall'europeizzazione
dell'isola, ritornò in Francia. Nel 1895 partì per
Dominica. A Thaiti il suo stile non subì mutamenti essenziali:
la tecnica pittorica divenne più libera e audace, mentre
si faceva più forte l'influsso dell'arte primitiva. Gaugin
dipinse qui i suoi quadri più belli, sfuggendo al pericolo
dell'esotismo estetizzante attraverso la propria esaltazione poetica
e l'intensa partecipazione alla vita e al costume maori: Donne
di Thaiti sulla spiaggia, Ta Matete, Nevermore, Di dove veniamo?
Dove andiamo?Chia siamo?Les seins aux fleurs rouges, Racconti
barbari.
Negli
ultimi anni si dedicò anche alla scultura eseguendo statuette
di statue maori e basssorilievi in legno.
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